Lezioni di Meccanica Razionale VOL.2 Visualizza ingrandito

Lezioni di Meccanica Razionale VOL.2

ISBN: 978-88-95706-30-6

Nuovo prodotto

Autore: T. Levi Civita -- U. Amaldi
Pagine: XIV + 806

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60,00 €

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Riedizione del secondo volume del Levi Civita Amaldi

 
“Questo secondo volume delle nostre Lezioni avrebbe dovuto completare l‘opera. Ma, sebbene qui ancora si sia sistematicamente osservato il criterio di rinunciare a sviluppi di esclusivo interesse matematico e ad applicazioni prevalentemente tecniche, il proposito di lumeggiare nei loro aspetti più fecondi i vari capitoli della Meccanica razionale ci ha indotti a dedicare per intero il secondo volume alla Dinamica dei sistemi con un numero finito di gradi di libertà, rimandando ad un terzo la Meccanica dei sistemi continui. Anzi le proporzioni assunte dalla nostra trattazione ci hanno consigliato di dividere  lo stesso secondo volume in due parti, di cui ora lincenziamo la prima, mentre l‘altra che comprenderà la Dinamica dei solidi, le equazioni canoniche, i principi variazionali e gli impulsi, già si trova in corso di stampa. [...]“

Tullio Levi Civita Ugo AmaldiI

 


TULLIO LEVI CIVITA


Si laureò presso l‘Università degli studi di Padova, nel 1898, a soli ventiquattro anni, divenne titolare a Padova della cattedra di Meccanica razionale,dopo 20 anni, nel 1918, fu nominato presso l‘Università degli Studi di Roma, “la Sapienza“, ordinario prima di Analisi superiore, poi di Meccanica razionale. Nel 1938 fu rimosso dall‘ufficio per le discriminazioni razziali del governo fascista a causa della sua origine ebraica. Morì isolato dal mondo scientifico nel suo appartamento di Roma, nel 1941. I suoi studi sul calcolo differenziale assoluto, sono stati un riferimentofondamentale e la base della struttura matematica della teoria della relatività generale di Einstein.Gli è stato dedicato un asteroide:12473 Levi-Civita.

UGO AMALDI

Laureatosi ventitreenne in Matematica a Bologna fu nominato cinque anni più tardi, nel 1903, professore di Algebra e Geometria analitica presso l‘Università di Cagliari. Si trasferì poi all‘Università di Modena (1906-19), a quella di Padova (1919-24) e infine a Roma, dapprima nella Facoltà di Architettura (1924-42) e in seguito in quella di Scienze (1942-44). Lavorò principalmente sulla teoria dei gruppi continui di trasformazioni,apprezzato trattatista, socio dell'Accademia dei Lincei e di altre istituzioni scientifiche, era considerato persona di indole pacata e imparziale, di sincera e non ostentata religiosità.

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