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	<title>Prodotti &#8211; Compomat</title>
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	<description>Composizione matematica ed editoria scientifica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Sep 2026 14:13:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Prodotti &#8211; Compomat</title>
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		<title>Appunti delle lezioni di Meccanica razionale per Ingegneria (NUOVA EDIZIONE 2026)</title>
		<link>https://www.compomat.it/appunti-delle-lezioni-di-meccanica-razionale-per-ingegneria-nuova-versione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[compo_mat]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NUOVA EDIZIONE 2026 
Il testo si basa sulle lezioni del corso di Meccanica Razionale tenute,
negli anni accademici dal 2008-09 al 2025-26, per i corsi di laurea in
Ingegneria Civile e Ingegneria Aerospaziale della Facoltà di Ingegneria
Civile e Industriale di Sapienza Università di Roma.
L’obiettivo principale del corso, e quindi del testo, è quello di illustrare i
metodi per lo studio della meccanica dei sistemi di particelle vincolati,
con particolare attenzione al caso dei sistemi rigidi.
Edizione ampliata e d aggiornata del 2026]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo si basa sulle lezioni del corso di Meccanica Razionale tenute,<br />
negli anni accademici dal 2008-09 al 2025-26, per i corsi di laurea in<br />
Ingegneria Civile e Ingegneria Aerospaziale della Facoltà di Ingegneria<br />
Civile e Industriale di Sapienza Università di Roma.<br />
L’obiettivo principale del corso, e quindi del testo, è quello di illustrare i<br />
metodi per lo studio della meccanica dei sistemi di particelle vincolati,<br />
con particolare attenzione al caso dei sistemi rigidi.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Sistemi di equazioni differenziali ordinarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[compo_mat]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 10:31:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo manuale, pensato per studenti del secondo anno dei corsi di studi
scientifici, si propone di fornire una trattazione organica dei sistemi di
equazioni differenziali ordinarie, con particolare enfasi sulle applicazioni
alla meccanica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo manuale, pensato per studenti del secondo anno dei corsi di studi<br />
scientifici, si propone di fornire una trattazione organica dei sistemi di<br />
equazioni differenziali ordinarie, con particolare enfasi sulle applicazioni<br />
alla meccanica.<br />
L&#8217;esposizione mira ad affiancare rigore matematico e intuizione, combinando<br />
risultati teorici generali con esempi e modelli tratti dalla pratica<br />
fisica e ingegneristica. L&#8217;intento didattico è quello di accompagnare lo<br />
studente in un percorso che, partendo da casi semplici, si sviluppa<br />
progressivamente verso strumenti più astratti e di più ampia applicabilità.</p>
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		<title>L&#8217;ordine del testo &#8211; compendio di buona scrittura</title>
		<link>https://www.compomat.it/lordine-del-testo-compendio-di-buona-scrittura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[compo_mat]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 18:47:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
"Ogni libro ha obbligo di esser bello in tutto il rigore di questo termine: cioè di essere interamente buono". È con queste parole di Giacomo Leopardi che vogliamo riassumere al lettore lo spirito da cui è animato questo saggio. Nella convinzione che forma e contenuto partecipino sempre e indissolubilmente alla stesura di un documento, viene qui proposta una forma razionale di composizione e si affrontano i principali aspetti stilistici e tipografici presentati dalla scrittura scientifica. Il discorso prende la forma di un saggio argomentativo che invita il lettore ad accostarsi criticamente ai problemi, persuasi come siamo che non vi siano, almeno in questo campo, regole e principi indiscutibili, ma che tutto debba essere messo in discussione al fine di stabilire l'ordine che meglio si confà alla natura e agli argomenti trattati in un testo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ogni libro ha obbligo di esser bello in tutto il rigore di questo termine: cioè di essere interamente buono&#8221;. È con queste parole di Giacomo Leopardi che vogliamo riassumere al lettore lo spirito da cui è animato questo saggio. Nella convinzione che forma e contenuto partecipino sempre e indissolubilmente alla stesura di un documento, viene qui proposta una forma razionale di composizione e si affrontano i principali aspetti stilistici e tipografici presentati dalla scrittura scientifica. Il discorso prende la forma di un saggio argomentativo che invita il lettore ad accostarsi criticamente ai problemi, persuasi come siamo che non vi siano, almeno in questo campo, regole e principi indiscutibili, ma che tutto debba essere messo in discussione al fine di stabilire l&#8217;ordine che meglio si confà alla natura e agli argomenti trattati in un testo.</p>
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		<title>Spunti e riflessioni per una didattica della traduzione e dell’interpretariato nelle SSML</title>
		<link>https://www.compomat.it/spunti-e-riflessioni-per-una-didattica-della-traduzione-e-dellinterpretariato-nelle-ssml/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[compo_mat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 15:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presente volume, numero speciale della collana TPTI, si propone di fornire idee, riflessioni e suggerimenti concreti nell’ambito della didattica della traduzione e dell’interpretariato nelle SSML, allo scopo di avvicinare la teoria alla prassi in maniera dinamica e innovativa. Gli articoli offrono spunti di vario genere per ulteriori approfondimenti durante lo svolgimento delle lezioni frontali e non. Ancora, dunque, uno strumento didattico in linea con
l’orientamento della collana stessa. Tre le aree principali sondate nell’ambito di diversi contesti linguistici, che possono essere raggruppate in aspetti teorici, aspetti pratico-applicativi e aspetti didattico-valutativi, pur essendo inevitabilmente intercorrelate in un’ottica multidisciplinare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Traduzione letteraria e sfera didattica</strong><br />
A first taste of translation: introducing context<br />
di Marella Feltrin-Morris</p>
<p>La scienza del tradurre in alcune versioni inglesi dell’Artusi<br />
di Valeria Petrocchi</p>
<p>Interpretare e tradurre la poetica di Günter Grass: il caso Vonne Endlichkait, opera della finitezza umana<br />
di Gianluca Sorrentino</p>
<p><strong>Didattica della grammatica</strong><br />
Insegnare l’Italiano nel Corso di Laurea<br />
in Scienze della Mediazione Linguistica: un modello didattico<br />
di Antonella Pedacchioni</p>
<p>Verbos preposicionales en italiano y español: análisis contrastivo<br />
di Carmen Sellés de Oro</p>
<p><strong>Interpretariato: applicazione pratica e strumenti utili</strong><br />
Scenari didattici della mediazione linguistica nell’era digitale<br />
di Francesco Saina<br />
Esercizi pratici di transizione dall’avviamento all’interpretazione consecutiva<br />
di Antonella Spagnoli</p>
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		<title>Matematica di base: un percorso per il precorso</title>
		<link>https://www.compomat.it/matematica-di-base-un-percorso-per-il-precorso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 15:32:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo si rivolge agli studenti che intendono iscriversi a corsi di laurea di tipo scientifico, in particolare Matematica, Fisica e Ingegneria. Solitamente, le varie Facoltà predispongono per tali studenti dei test d'ingresso, nei quali si verifica l’adeguatezza degli strumenti matematici di base in loro possesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo si rivolge agli studenti che intendono iscriversi a corsi di laurea di tipo scientifico, in particolare Matematica, Fisica e Ingegneria. Solitamente, le varie Facoltà predispongono per tali studenti dei test d&#8217;ingresso, nei quali si verifica l’adeguatezza degli strumenti matematici di base in loro possesso. Allo scopo di colmare eventuali lacune, ciascuna Facoltà organizza dei corsi preliminari da svolgersi in settembre (precorsi, o corsi di azzeramento), al termine dei quali è previsto il test. L&#8217;obiettivo di questo volume è quello di fornire un utile supporto per tali corsi introduttivi: in esso si descrivono gli strumenti matematici, dai più elementari (proporzioni, equazioni lineari) a quelli più impegnativi (numeri complessi, logica e insiemistica), passando per le equazioni di grado superiore, la trigonometria, i logaritmi e gli esponenziali. Ciascun capitolo è corredato da una nutrita quantità di esempi: alcuni di questi  mostrano semplicemente le tecniche di lavoro per gli argomenti trattati, altri invece tendono a stimolare l&#8217;interesse dello studente presentando problemi meno scontati, per i quali occorre un minimo di riflessione prima di individuare lo strumento o il procedimento adatti. Ciò per porre l&#8217;enfasi sul fatto che, specialmente a livello universitario,  capire una formula o un teorema non vuol dire saperne ripetere a perfezione l‘enunciato o la dimostrazione, ma sapere quando e come utilizzarli in maniera corretta. Proprio per questo motivo abbiamo omesso le dimostrazioni di svariati teoremi e di numerose formule, specialmente nel capitolo della trigonometria: non mancano certo testi scolastici in cui esse siano riportate esaurientemente.  Con analoga filosofia, alla fine dei vari capitoli sono proposti diversi esercizi, che lo studente è invitato a risolvere con le sue forze, prima di andare a consultare il capitolo delle soluzioni.</p>
<p><strong>Domenico Candeloro</strong>,  Professore Ordinario di Analisi Matematica  dal 1994, attualmente insegna Analisi Matematica I e Matematica Applicata presso la Facoltà di Ingegneria nella sede distaccata di Terni, oltre al corso di Processi Stocastici presso la laurea magistrale in Matematica. Ha tenuto corsi di Calcolo delle Probabilità e Analisi Funzionale.Gli argomenti della sua ricerca si possono inquadrare nella Teoria della Misura e le sue applicazioni nel campo della Probabilità. In particolare si è occupato di misure finitamente additive, integrazione e questioni di convergenza e, più recentemente, di processi stocastici e calcolo stocastico in spazi funzionali astratti.</p>
<p><strong>NOTA SULLA COLLANA</strong><br />
La collana SIC!, avvalendosi delle moderne tecniche che permettono la stampa anche di una sola copia, è costituita da testi in continua evoluzione sia perché l&#8217;autore sta innovando il corso sia perché lo sta adattando alle esigenze degli studenti. Lo scopo è quello di permettere la scrittura di un testo in tempi più dilazionati fornendo, nello stesso tempo, uno strumento di studio adeguato anche se non completo in tutte le sue parti.La collana permette di aggiungere o modificare parti del testo anche durante il corso,  in questo caso le novità saranno scaricabili  gratuitamente da chi ha già acquistato il libro sul sito.</p>
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		<item>
		<title>Lezioni di cinetica chimica sperimentale e interpretativa</title>
		<link>https://www.compomat.it/chimica-sperimentale-interpretativa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 15:30:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo manuale raccoglie, con qualche ampliamento, i testi delle lezioni di Cinetica Chimica che l'autore svolge, dall'a.a. 1992/93, nell'insegnamento di Chimica Fisica per il corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) all'Università di Bologna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo manuale raccoglie, con qualche ampliamento, i testi delle lezioni di Cinetica Chimica che l&#8217;autore svolge, dall&#8217;a.a. 1992/93, nell&#8217;insegnamento di Chimica Fisica per il corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF) all&#8217;Università di Bologna. Questo insegnamento non prevede, sfortunatamente, attività pratiche di laboratorio. La cinetica chimica è però una scienza prettamente sperimentale. Infatti, al contrario della termodinamica che fornisce strumenti e funzioni matematiche attraverso cui stabilire se, in condizioni date, un sistema chimico evolverà spontaneamente in un verso o in quello opposto e calcolare con buona approssimazione le costanti di equilibrio e altre grandezze chimico-fisiche, in cinetica nulla è prevedibile: per ricavare le equazioni di velocità e proporre i meccanismi di reazione è richiesto un preventivo lungo e laborioso lavoro di laboratorio. Anche i risultati che si ottengono e i meccanismi proposti valgono entro certi intervalli dei parametri caratteristici di una data reazione: temperatura, concentrazioni, forza ionica. Proprio perché il corso di Chimica Fisica per CTF non prevede attività di laboratorio è difficile far capire agli studenti il carattere sperimentale della cinetica chimica.<br />
In questo volume l&#8217;autore cerca di supplire, almeno in parte, a questa carenza attraverso esempi pratici sviluppati in dettaglio usando dati sperimentali reperibili in letteratura, ragionandoli e trattandoli come farebbe un cinetista.<br />
Il manuale comprende 12 capitoli: nei primi 6 sono illustrati i concetti fondamentali, i metodi sperimentali con cui si perviene alle equazioni di velocità e la dipendenza delle costanti cinetiche dalla temperatura e dalla forza ionica. I capitoli 7 e 8 trattano i meccanismi cinetici, introdotti attraverso l&#8217;individuazione sperimentale degli intermedi di reazione, e la loro analisi. Il capitolo 9 è una breve introduzione alle reazioni monomolecolari e il 10 espone le nozioni di base di catalisi in fase omogenea. Il Capitolo 11 tratta la cinetica delle reazioni chimiche oscillanti in cui le concentrazioni degli intermedi e dei catalizzatori variano periodicamente nel tempo. Conclude il manuale un capitolo (il 12) nel quale sono proposti esercizi e problemi con le relative risposte .</p>
<p><strong>Rinaldo Cervellati</strong> si è laureato in Chimica all&#8217;Università di Bologna e dal 1985 è professore associato di Chimica Fisica presso la stessa Università. Dal 1992 è titolare dell&#8217;insegnamento di Chimica Fisica per il corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche della Facoltà di Farmacia. Ha svolto ricerche in<br />
spettroscopia molecolare e in didattica della chimica. Dal 1990 ha avviato un programma di ricerca sulla cinetica delle reazioni chimiche oscillanti e loro applicazioni per la determinazione dell&#8217;attività antiossidante di sostanze naturali e di sintesi. È autore di circa 200 articoli scientifici apparsi su riviste internazionali e nazionali e di cinque monografie a carattere scientifico-didattico. Nel 1984 ha ottenuto il premio “Prof. Arturo Miolati”, destinato per la V edizione, alla didattica della chimica.</p>
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		<title>I bambini cattivi (los ninos malos)</title>
		<link>https://www.compomat.it/bambini-cattivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 15:21:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<h2 id="title" class="a-spacing-none a-text-normal"><span id="productTitle" class="a-size-extra-large">e altre favole inventate dai bambini.</span></h2>
Gli adulti, siano essi genitori, nonni, maestri o semplicemente amici dei bambini, hanno molti doveri ma ce n’è uno piacevole, necessario da sapere: “dover imparare dai bambini”.
<p id="title" class="a-spacing-none a-text-normal"><span id="productTitle" class="a-size-extra-large">PER LA SCUOLA MATERNA.</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli adulti, siano essi genitori, nonni, maestri o semplicemente amici dei bambini, hanno molti doveri ma ce n’è uno piacevole, necessario da sapere: “dover imparare dai bambini”.</p>
<p>Da questa mia riflessione, dal mettermi umilmente in ascolto,è nato un metodo che mi ha aiutato a risolvere problemi anche molto seri nella mia professione di maestra.Perché i bambini, pur essendo piccoli, possono avere problemi grandi.<br />
E dunque, facendo finta di non saper aiutare queste <em>persone in essere, </em>chiedevo loro aiuto quando un problema si affacciava con forza o timidezza.Allora ci si metteva in cerchio con le sedie,lo avevamo chiamato “assemblea”, facevo loro alcune domande,e nasceva la soluzione, nascevano favole.Qui ne sono riportate alcune, frutto del loro sapere e saper essere, così naturale come solo i bambini sanno.</p>
<p><strong>MARIA RITA GUERRA</strong> è stata insegnante per trent&#8217;anni, partendo da esperienze in scuole private laiche con metodologie didattiche all&#8217;avanguardia.<br />
Ha lavorato poi in scuole pubbliche romane e contemporaneamente ha svolto corsi di formazione legati al miglioramento della qualità dei servizi scolastici. Nel 1996, chiamata a far parte del Progetto Qualità, promosso dal Dipartimento delle Politiche Formative di Roma, ha svolto incarichi legati all&#8217;aggiornamento e alla formazione.<br />
Inserita nel gruppo di lavorio del Centro di Documentazione Infanzia, ha svolto anche l&#8217;esperienza come formatore ACI (progetto di educazione stradale per le scuole dell&#8217;infanzia). Ha pubblicato alcuni articoli per la rivista Bambini a Roma, ha partecipato alla realizzazione di due mostre didattiche a tema (gli alberi dei bambini, Gli stili dei bambini). Nel 2012, superato il concorso per &#8220;coordinatore delle scuole dell&#8217;infanzia&#8221; ha ricoperto l&#8217;incarico come funzionario dei servizi educativi, per dieci anni, restando legata ai progetti di formazione. Dal 2011 collabora con l&#8217;associazione LAIF (Libera Associazione Insegnanti e Formatori) impegnata a supportare educatrici ed insegnanti di Roma e provincia. sia nella quotidianità del loro lavoro, sia nella preparazione ai concorsi legati all&#8217;infanzia.</p>
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		<item>
		<title>Complementi alle Lezioni di Meccanica Razionale VOL. 3</title>
		<link>https://www.compomat.it/meccanica-razionale-vol-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 15:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella Prefazione al primo volume veniva anticipato il contenuto del secondo (I, pag. x) comprensivo della Meccanica dei continui, ma nella Prefazione al secondo volume (II, pag. xi) tale argomento venne di nuovo rimandato a un terzo volume che non ha mai visto la luce. Esso fu, invece, sviluppato dagli Autori nel «Compendio»; si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Prefazione al primo volume veniva anticipato il contenuto del secondo (I, pag. x) comprensivo della Meccanica dei continui, ma nella Prefazione al secondo volume (II, pag. xi) tale argomento venne di nuovo rimandato a un terzo volume che non ha mai visto la luce. Esso fu, invece, sviluppato dagli Autori nel «Compendio»; si è pensato allora di completare questa riedizione con i cinque capitoli su quell&#8217;argomento (nella prima parte del terzo volume).</p>
<p>La seconda parte del terzo volume contiene i contributi, di cultori italiani della materia. Tali interventi sono di tre tipi: inquadramento storico di alcuni aspetti, argomenti mancanti nelle Lezioni o sviluppi di alcuni concetti successivi alla stampa del testo. Il loro ordinamento è analogo a quello dei rispettivi argomenti mancanti nelle Lezioni o sviluppi di alcuni concetti successivi alla stampa del testo.</p>
<p><span style="color: #656982;"><strong>Sei un Professore? SCONTO del 20% registrati e mandaci una e-mail a: <a href="mailto:info@compomat.it">info@compomat.it</a></strong></span></p>
<p><strong>GLI AUTORI</strong></p>
<p><strong>Tullio Levi Civita</strong> si laureò presso l‘Università degli studi di Padova, nel 1898, a soli ventiquattro anni, divenne titolare a Padova della cattedra di Meccanica razionale,dopo 20 anni, nel 1918, fu nominato presso l‘Università degli Studi di Roma, “la Sapienza“, ordinario prima di Analisi superiore, poi di Meccanica razionale. Nel 1938 fu rimosso dall‘ufficio per le discriminazioni razziali del governo fascista a causa della sua origine ebraica. Morì isolato dal mondo scientifico nel suo appartamento di Roma, nel 1941. I suoi studi sul calcolo differenziale assoluto, sono stati un riferimentofondamentale e la base della struttura matematica della teoria della relatività generale di Einstein.Gli è stato dedicato un asteroide:12473 Levi-Civita.</p>
<p><strong>Ugo Amaldi</strong> laureatosi ventitreenne in Matematica a Bologna fu nominato cinque anni più tardi, nel 1903, professore di Algebra e Geometria analitica presso l‘Università di Cagliari. Si trasferì poi all‘Università di Modena (1906-19), a quella di Padova (1919-24) e infine a Roma, dapprima nella Facoltà di Architettura (1924-42) e in seguito in quella di Scienze (1942-44). Lavorò principalmente sulla teoria dei gruppi continui di trasformazioni,apprezzato trattatista, socio dell&#8217;Accademia dei Lincei e di altre istituzioni scientifiche, era considerato persona di indole pacata e imparziale, di sincera e non ostentata religiosità.</p>
<p><strong>CONTRIBUTI DI</strong></p>
<p>U.I. Amaldi, S. Benenti, G. Benettin, P. Benvenuti, P. G. Bordoni, E.N.M. Cirillo, F. Cardin, L. Dell&#8217;Aglio, F. Fassò, G. Gallavotti, G. Gorni, M. Guzzo, C. Marchioro, G. Maschio, S. Rionero, T. Ruggeri, G. Saccomandi, A. Sinopoli, G. Zampieri</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esercizi di Meccanica Razionale</title>
		<link>https://www.compomat.it/esercizi-meccanica-razionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 15:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è una semplice raccolta di esercizi ma una serie ragionata di problemi, con gradi di difficoltà crescenti, volti alla presentazione dei diversi metodi di risoluzione che si possono utilizzare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo, uscito la prima volta nel 1973 per le Edizioni Kappa, è stato ora adeguato al libro di Lezioni edito nel 2010 per la Edizioni CompoMat. Non è una semplice raccolta di esercizi ma una serie ragionata di problemi, con gradi di difficoltà crescenti, volti alla presentazione dei diversi metodi di risoluzione che si possono utilizzare. Non ha la presunzione di esaurire tutte le combinazioni possibili ma, il più che trentennale utilizzo ne ha confermato la validità didattica. Esso è pensato per gli studenti di Ingegneria ma presenta sufficienti spunti e tecniche matematiche da poter essere utilizzato proficuamente anche nelle facoltà di Scienze. Si è, poi, arricchito con più di 100 pagine dedicate ai problemi d&#8217;esame proposti, a partire dal 1987, agli studenti dei corsi di laurea in Ingegneria presso Sapienza, Università di Roma.</p>
<p><strong>Pietro Benvenuti</strong> (1933-2002), Professore Ordinario di Meccanica Razionale ha tenuto corsi di Meccanica Razionale, Fisica Matematica, Analisi, Analisi Funzionale. I suoi campi di ricerca sono stati diversi ma principalmente hanno riguardato la Teoria dell&#8217;Informazione.</p>
<p><strong>Giovanni Maschio</strong>, Professore Associato di Meccanica Razionale ha tenuto corsi di Meccanica Razionale, Meccanica Analitica. I suoi campi di ricerca sono stati diversi ma principalmente hanno riguardato l’applicazione della teoria dell&#8217;informazione alla Meccanica Statistica; attualmente si occupa della scrittura della matematica per i ciechi e gli ipovedenti.</p>
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		<title>Le parole della fisica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harvey Specter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 15:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nostro testo si pone un obiettivo semplice: parlare di alcuni concetti che rappresentano le “parole chiave” per capire la fisica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro testo si pone un obiettivo semplice: parlare di alcuni concetti che rappresentano le “parole chiave” per capire la fisica. Pensiamo, così, di aiutare chi ci legge a parlare di fisica avendo più chiari alcuni concetti fondamentali. Abbiamo cercato di coprire il “buco” di conoscenze che non permette a molti lettori di comprendere fino in fondo i testi divulgativi sulla scienza o un articolo scientifico più approfondito. Limitandoci a quella parte introduttiva che in genere è indicata con il termine di meccanica, abbiamo cercato di trattare i concetti in una maniera non convenzionale ma rigorosa, provando a dare un “taglio nuovo” ad argomenti che magari molti di voi hanno odiato, o stanno ancora odiando, sui banchi di scuola.</p>
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